Il volume, prendendo spunto da uno scritto di Franco e Franca Basaglia (Il problema dell’incidente), confronta le sentenze e le perizie di alcuni casi delittuosi nei quali il medico è stato imputato di omicidio colposo per il crimine commesso dal proprio paziente. Avvalendosi del lavoro di psichiatri e magistrati, il libro presenta una documentazione, ragguardevole e inedita, sul caso dei processi riguardanti Franco Basaglia, e costituisce un prezioso riferimento per tutti coloro che lavorano in ambito giuridico e psichiatrico.
Il paziente psichiatrico è pericoloso? Coloro che lo assistono e lo curano sono responsabili dei suoi atti? In quale misura si possono ritenere prevedibili i comportamenti umani? Quale è il giusto equilibrio tra esigenze di custodia e bisogni di cura? La non imputabilità garantisce il diritto alla salute del paziente? Come si costruisce la verità processuale?
A queste domande cerca di rispondere Ernesto Venturini, prendendo spunto da uno scritto di Franco e Franca Basaglia - Il problema dell'incidente - e confrontando, poi, le sentenze e le perizie di alcuni casi delittuosi nei quali il medico è stato imputato di omicidio colposo, per il crimine commesso dal proprio paziente. Lo affiancano due colleghi psichiatri, Domenico Casagrande e Lorenzo Toresini, che si avvalgono di un lavoro di documentazione, ragguardevole e inedito, come nel caso dei processi riguardanti Franco Basaglia. Contribuiscono infine allo sviluppo dell'argomento due autorevoli magistrati, Alessandro Margara e Francesco Maisto.
Il libro, per la ricca documentazione, per l'integrale riproduzione delle sentenze, per l'ampia bibliografia, costituisce un prezioso riferimento per tutti coloro che lavorano in ambito giuridico e psichiatrico, ma può riguardare anche chi è interessato al tema generale della conoscenza. Indagando infatti sulle modalità con le quali viene strutturandosi una "verità", quella processuale, si rende evidente come ogni conoscenza sia relativa e come ogni verità contenga al suo interno, come in un gioco di scatole cinesi, altre, infinite "verità".
Ernesto Venturini, esperto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha al suo attivo una ricca produzione internazionale, ha lavorato con Franco Basaglia a Gorizia e a Trieste. È stato direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Imola.
Domenico Casagrande, collaboratore di Basaglia dal 1965, è stato tra i fondatori di Psichiatria Democratica. Ha svolto importanti compiti direttivi in psichiatria e in sanità a Gorizia, a Trieste e a Venezia.
Lorenzo Toresini è stato tra i protagonisti del processo che a Trieste ha portato al superamento dell'ospedale psichiatrico. È primario del Servizio di Salute Mentale di Merano e presidente della Società Italo-Tedesca per la Salute Mentale.