«Perché l’anoressia colpisce alcune donne piuttosto che altre? Gli individui sono più o meno rivalitari, e il caso della magrezza non è differente da molti altri ambiti. Le donne anoressiche vogliono essere campionesse della loro categoria. Lo stesso accade nel mondo della finanza. La differenza consiste nel fatto che il desiderio di essere più ricco degli altri non è ritenuto patologico. Al contrario, il desiderio di essere più magro, se viene spinto all’estremo, possiede degli effetti funesti visibili sul piano fisico. Ma una volta che una ragazza ha scelto di diventare anoressica, ciò significa che essa ha scelto questo ambito di concorrenza, ed è molto difficile abbandonare la gara prima della vittoria, cosa che implicherebbe una rinuncia al titolo di campionessa. Il risultato finale è tragico nei casi estremi, ma ciò non deve farci perdere di vista il fatto che l’ossessione per la magrezza caratterizza tutta la nostra cultura, e non è in nessun modo un tratto distintivo di queste giovani ragazze. […] L’imperativo che spinge queste donne a lasciarsi morire di fame proviene da tutta la società. È un imperativo unanime. Da questo punto di vista, quindi, è strutturato come un sacrificio. E il fatto che sia qualcosa di inconscio dimostra in modo piuttosto inquietante che nel nostro mondo vi è una sorta di ritorno alla cultura sacrificale arcaica.
René Girard
René Girard è nato ad Avignone il 25 dicembre 1923. Critico letterario e antropologo, dal 1981 al 2005 è stato professore di letteratura comparata presso l’università di Stanford. La sua opera complessiva – incentrata su una critica radicale del pensiero moderno da una esplicita prospettiva cristiana – costituisce uno dei contributi filosofici e intellettuali più significativi del XX secolo. Il 17 marzo 2005 Girard è stato eletto membro dell’Académie française.
RECENSIONI
da «Diva e Donna», 5 maggio 2009
«Non lasciatevi spaventare dal titolo […]: è uno stupendo pamphlet in cui il grande filosofo sviscera con stupefacente maestria i meccanismi dei disturbi alimentari, facendo di questo male lo specchio di un’intera società.»
Laura Borselli, «il Giornale - Tempi», 16 giugno 2009
«È fondamentalmente una buona dose di osservazione che permette a René Girard di inquadrare il problema dell’anoressia in una prospettiva singolare e interessante.»
Lucetta Scaraffia, «Avvenire», 23 giugno 2009
«Un piccolo ma importante libro […] dedicato alla malattia del nostro tempo, l’anoressia, che egli affronta – come è solito – con uno sguardo profondamente originale.»
Collana: Biblioteca
Pagine: 89
Editore: Lindau