In tempi in cui la dimensione emotiva nella vita scolastica balza sempre più spesso - e malauguratamente - agli onori della cronaca, l'attuazione di un'educazione affettiva nella scuola è questione grandemente dibattuta. Tuttavia la premura di fornire risposte a questa problematica non sempre porta a risposte convincenti.
Fare della dimensione emotivo-relazionale un problema a sé, che richiede momenti formativi specifici e come tali distinti e separati dalle attività curricolari, conduce ad affastellare soluzioni più o meno competenti come i corsi di alfabetizzazione emotiva, che chiudono l'educazione affettiva in una dimensione "specialistica", facendone una sorta di ulteriore "materia" dell'orario scolastico: non a caso affidata spesso a figure diverse dall'insegnante, lo psicologo o lo psicopedagogista.
Muovendo dall'idea che i processi emozionali siano insiti nelle dinamiche dei processi d'istruzione - nei loro contenuti, nei contesti organizzativi in cui si svolgono, nelle interazioni sociali che comportano - quest'opera sviluppa invece la tesi di un'educazione affettiva razionale integrata con le attività curricolari. A partire da questo assunto, essa offre al lettore analisi e ipotesi di lavoro per una gestione della dimensione emozionale entro i contesti organizzativi e i modelli didattici dell'attività scolastica, fornendo agli insegnanti di ogni ordine e grado scolatico occasione di approfondimento e di intervento.
Massimo Baldacci è professore ordinario di Pedagogia generale presso l'Università "Carlo Bo" di Urbino. Aderisce al Problematicismo pedagogico di marca critica e razionalista. Tra le sue ultime pubblicazioni, La didattica per moduli (Roma-Bari 2003); I modelli della didattica (a cura di, Roma 2004); Personalizzazione o individualizzazione? (Trento 2005); Ripensare il curricolo (Roma 2006); La pedagogia come attività razionale (Roma 2007). In questa stessa collana ha curato La dimensione emozionale del curricolo (2008).
Indice:
Massimo Baldacci, Introduzione
Parte I. La dimensione emozionale e i modelli didattici
Paola D'Ignazi, Affettività e modello dei talenti personali
(Il vissuto emotivo e l'educazione; Il benessere psico-affettivo e l'attività scolastica; I talenti personali; L'intelligenza linguistica come talento; Bibliografia)
Silvia Fioretti, Affettività e modello delle competenze di base
(La motivazione alla competenza; La ricerca delle cause degli eventi; La prospettiva attributiva intrapersonale; La prospettiva attributiva interpersonale; Bibliografia)
Berta Marini, Affettività e modello dell'arricchimento culturale
(Affettività e fondamenti teorici del modello; "Oggetto" e "processo" dell'apprendimento; Le emozioni e la lettura; Le emozioni e l'ascolto musicale; Bibliografia)
Rosella Persi, Affettività e modello dei processi cognitivi superiori
(Le emozioni e i processi cognitivi superiori; "Soggetto" e "processo" dell'apprendimento; Emozione'curiosità, motivazione; L'attività di ricerca come strategia di apprendimento; Bibliografia)
Parte II. La dimensione emozionale dell'organizzazione scolastica
Giuseppe Annacontini, Affettività e rapporto con l'extrascuola
(La complessità dell'emozione; Emozione e progettualità esistenziale; Tre declinazioni dell'educazione emotiva; Ragione ed emozione per una educazione democratica; Bibliografia)
Maria-Chiara Michelini, Affettività e assetto interno della scuola
(L'educazione socioaffettiva nella scuola; L'organizzazione scolastica per l'educazione socio-affettiva; L'apprendimento organizzativo nella scuola; Il tempo scolastico come fattore educativo; Bibliografia)
Gli Autori.
Collana: Il mestiere della pedagogia
Pagine: 160
Editore: Franco Angeli