Il piccolo Jamie Bérubé adora il cibo messicano, la pizza, Bob Marley e B.B. King; gli piace fare l’imitazione dei camerieri e ha la sindrome di Down, un fatto quest’ultimo che induce molte persone che lo incontrano a vederlo soltanto come «disabile». In questo libro, il padre di Jamie, il critico letterario Michael Bérubé, racconta come è stato accogliere e crescere questo bambino vivace e affettuoso; più di tutto, però, Bérubé mostra come, «vedendo» e imparando a vedere veramente un bambino come Jamie, la nostra visione della società e di noi stessi può cambiare.
Seguendolo nei suoi primi quattro anni di vita, trasmettendo la sofferenza e l’entusiasmo nell’osservarlo lottare per conquistarsi un posto nel mondo, Bérubé ci guida attraverso i labirinti delle politiche scolastiche, delle procedure mediche e delle rappresentazioni culturali che stanno attorno a ogni bambino che la società definisce «anormale». E nel far questo, infonde nuovo significato ai valori della famiglia, della giustizia sociale e della sacralità della vita, con una riflessione accurata, acuta e sempre pienamente rispettosa, che non teme di affrontare a viso aperto i paradossi e le contraddizioni.
Rivolto a chiunque abbia a cuore un bambino e il tipo di mondo in cui crescerà, La vita come è per noi è una fonte inesauribile di ispirazione intellettuale e spirituale.
Contenuti
Prefazione di Anna Contardi
Introduzione
- Destino genetico
- Esseri umani in costruzione
- Prosciugando le risorse dello Stato
- In cammino verso il discorso
- Vanterie e diritti
Epilogo
Michael Bérubé
Critico letterario, dirige il programma di ricerca umanistica alla University of Illinois, Urbana-Champaign. È autore di vari libri, tra i quali Public access: literary theory and American cultural politics, e scrive per «The New Yorker», «The Village Voice» e numerose riviste accademiche. Vive a Champaign, Illinois, con sua moglie Janet Lyon e i loro due figli, Nick e James.
Pagine: 260
Editore: Centro Studi Erickson