Che lavoro è, nell’immaginario collettivo, aver cura delle persone con gravi disabilità? E chi sono le persone che abitano questo mondo? Chi sei tu per me? affronta il delicato tema dell’incontro e della relazione che intercorre tra persone con disabilità e chi si occupa di loro nel quotidiano. Parla di ieri, di vicende troppo ignorate, di famiglie e di come porsi di fronte ad esse; parla di scuola, di bambini che diventano grandi e poi vecchi; parla di operatori, in senso esteso, e di persone con disabilità, d’identità e del diritto ad averla. L’approccio al tema proposto dall’autore chiede al lettore di fermarsi ogni tanto e di pensare, lo invita a porsi domande su cosa significhi essere in relazione di aiuto facendo attenzione allo sguardo di chi guarda. È un piccolo libro, lieve nella forma ma che presenta al suo interno delle durezze non mediabili. I preziosi contributi che lo corredano, infine, portano a riflettere sul fatto che ciò di cui si parla riguarda tutti noi, le relazioni con ogni diversità, l’esserci, e chiede di non tramutare tutto e tutti in qualcosa che qualcuno vende e qualcun altro compra. Dedicato a chi è operatore in relazione di aiuto e a tutti gli altri che per scelta o per sorte di questo mondo nulla sanno, il volume, attraversato da un’analisi ironica, offre spunti di riflessione su un mondo che marginale non è.
Contenuti
- Presentazione (Roberta Caldin)
- Introduzione
- Ieri e oggi
- «In principio c’è la relazione»
- Le famiglie
- La relazione di aiuto e le rappresentazioni mentali della disabilità
- Il buco nero
- Perché bisogna studiare e conoscere l’impostazione ICF
- Autoefficacia
- Agio e disagio
- Accoglienza
- I linguaggi non verbali
- L’assistenza al «gravissimo»
- Affettività e sessualità
- Il limite: quando arrivi a chiederti perché continuare
- Lavorare in équipe
- Qualche storia
- I rituali inutili (intervista ad Andrea Canevaro)
Mario Paolini Da oltre 20 anni si occupa di persone con disabilità intellettive. È musicoterapeuta, pedagogista, formatore e docente di Didattica per la formazione degli insegnanti di sostegno; per molti anni inoltre è stato responsabile di un centro diurno. Attualmente è coordinatore del Centro Studi di Musicoterapia e Linguaggi non Verbali, Centro Interateneo di Cà Foscari (Venezia) e si occupa di ricerche nel settore della relazione interpersonale mediante le comunicazioni non verbali.