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Sperimentare le tecnologie informatiche per la comunicazione in classe

In questo libro si intendono trattare le problematiche relative all’introduzione e all’utilizzo delle Tecnologie Informatiche per la Comunicazione (TIC) nella scuola

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Carlo Amore

Pagine: 132
Prezzo: € 16,00
Editore: Carlo Amore

In questo libro si intendono trattare le problematiche relative all’introduzione e all’utilizzo delle Tecnologie Informatiche per la Comunicazione (TIC) nella scuola, con particolare riferimento alla progettazione di interventi formativi che sfruttino pienamente le potenzialità di tali tecnologie.
Il capitolo I introduce la tematica relativa all’utilizzo delle TIC in ambito scolastico, ripercorrendo sinteticamente alcuni degli effetti scaturiti dal Piano di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche (PSTD). L’obiettivo è quello di delineare alcuni aspetti e vincoli di natura culturale, sociologica, tecnologica e di abilità che potrebbero influenzare la scelta e il fattivo utilizzo di quelle tecnologie tese creare innovazione scolastica.
Il capitolo II presenta il progetto L.E.M.MA. (Learning Environment Multimedia MicroActivities), un’esperienza di ricerca di tipo longitudinale promossa dall’Istituto per le Tecnologie Didattiche (ITD) del CNR di Palermo in collaborazione con la SMS I. Florio, finalizzata all’introduzione graduale delle TIC in un triennio sperimentale di scuola media e indirizzata ad un gruppo-classe svantaggiato dal punto di vista socio-culturale. Esso rappresenta il capitolo più corposo del libro, quello che ha spinto gli autori a scrivere questo contributo con l’esplicita intenzione di esaminare criticamente alcune strategie per la progettazione di unità didattiche all’interno delle quali integrare le tecnologie e di sperimentare in concreto i vincoli e le possibilità che la dimensione multimediale porta con se all’atto del suo inserimento nel curricolo.
Il capitolo III è volto ad approfondire la tematica della progettazione didattica, con particolare enfasi su alcune delle tappe che, seppure note in quanto facenti parte di consolidate procedure, vengono arricchite da riflessioni utili ad una efficace pianificazione di processi apprenditivi supportati dalle TIC. Tale capitolo rappresenta un approfondimento di quello precedente, in esso l’attenzione è posta su alcuni steps della metodologia del progetto L.E.M.MA. col fine ultimo di generalizzare alcuni concetti chiave a contesti diversi da quello in cui hanno avuto origine.
Il capitolo IV ambisce a guidare l’insegnante nella delicata attività della progettazione di multimedia finalizzati alla valutazione dei prerequisiti logicocognitivi dei propri allievi. Ciò spinti dalla considerazione che quanto più un docente riesce a rendersi autonomo nella costruzione di semplici ambienti software tanto meno necessiterà di attingere ad un mercato che non sempre è in grado di soddisfare i bisogni educativi di specifici contesti classe. Ma non solo, proporre eserciziari multimediali, realizzati in casa, potrebbe consentire al docente di “sdrammatizzare” alcuni importanti momenti di verifica garantendogli, al contempo, di avere feedback puntuali sul livello dei propri allievi,
utili per tarare in itinere l’intervento didattico.
Nel capitolo V l’intento è quello di illustrare come una «buona» valutazione del software educativo richieda l’adozione di specifici criteri o linee guida, che gli stessi autori presentano in un corpus unitario avente la forma di una checklist; si tratta di uno strumento completo e pertanto impegnativo di cui gli insegnanti possono servirsi sia per valutare la qualità dei prodotti multimediali in commercio sia per determinare la qualità di prodotti realizzati in classe.
Il capitolo VI, l’ultimo del libro, è dedicato alla presentazione di un modello per la formazione di insegnanti e, in generale, di formatori sul tema della multimedialità e telematica. L’enfasi è posta sulla importanza che la formazione riveste nel migliorare l’atteggiamento e l’autonomia nell’approccio alla
tecnologia. Il libro, come si evince da questa breve panoramica sui capitoli che lo costituiscono, è indirizzato principalmente agli insegnanti, ma potrebbe rivelarsi uno strumento valido per tutti coloro che si accostano allo studio delle Tecnologie per l’Istruzione e per l’Apprendimento. Esso, pertanto, si rivolge agli studenti universitari delle facoltà di Scienze della Formazione e della Comunicazione, agli studenti dei master in Psicologia Scolastica, così come a tutti coloro che frequentano i corsi post lauream di specializzazione per l’insegnamento secondario.
Infine, esso è stato per gli autori volano di nuovi progetti di ricerca, ad oggi in corso presso l’ITD di Palermo, che consentono di rendere la riflessione sulle TIC e il loro ruolo sull’acquisizione della conoscenza un processo in continua evoluzione.

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