La natura del legame che gli individui stabiliscono con i luoghi e le comunità; le vicende spesso drammatiche che portano alla loro distruzione e perdita; i modi possibili per riannodare legami e ristabilire significati compromessi o perduti; le chiavi di lettura proposti per questi argomenti sono quelle dello psicologo, del sociologo, dello storico, dell'antropologo, del pedagogista, del fotografo e del poeta. L'incontro dei diversi autori che vi hanno contribuito è avvenuto sul terreno della comune concezione di un soggetto "collocato" (nei contesti sociali) e connesso a luoghi "istoriati" (ornati di fatti storici e leggendari). Solo il recupero delle vicende che segnano questi legami può consentire infatti di immaginare un futuro possibile e di assumere responsabilità sociali. La tensione verso il radicamento, sia a uno spazio fisico che a una comunità locali o immateriali, è pensata come i presupposto per l'apertura verso le alterità, e il legame ai luoghi una possibilità di accedere a una visione universale che investe e avvicina le appartenenze.
L'Associazione culturale "Choròs, voci e luoghi della comunità", a cui l'autrice ha dato vita nel 1997, si è fatta promotrice in questi anni di un lavoro di psicologia di comunità la cui finalità è collegata al recupero da parte dei soggetti del senso storico, epico e poetico, della propria appartenenza locale e culturale. La narrazione e il teatro di comunità sono diventati il "luogo" in cui cittadini di quartieri "storici", lavoratori, donne, immigrati, disabili hanno ripreso a "dirsi", e attraverso questo a riformulare la propria cittadinanza.
Maria Teresa Fenoglio, psicologa di comunità, esperta di Psicologia in situazioni di emergenza, insegna Psicologia di Comunità e dell'Emergenza in numerosi master e iniziative formative. E' vice presidente della associazione "Choròs, voci e luoghi della comunità" e coordinatrice di "Psicologi per i Popoli-Torino", una associazione di volontariato Protezione Civile.
Tra le sue pubblicazioni"Psicologi di frontiera, la storia e le storie della psicologia dell'Emergenza in Italia", Trento 204; (con C. Capello) "Perché mi curo di te, il lavoro di cura tra affetti e valori", Torino 2006.
Pagine: 256
Editore: Ananke